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Unioncamere del Veneto


 
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Lavoro: in Veneto previste 86mila entrate fra agosto-ottobre

23 agosto 2017 |  I dati della rilevazione Excelsior condotta da Unioncamere Veneto

Venezia, 23 agosto 2017 | L’industria dell’alimentare e delle bevande è il settore che più di altri punterà sulle donne per coprire i posti di lavoro pianificati tra agosto e ottobre di quest’anno. Nei programmi occupazionali delle imprese sono in tutto 135mila le posizioni lavorative per le quali gli imprenditori ritengono più adatta una figura femminile.

E’ quanto emerge dall’analisi del sistema informativo Excelsior, realizzata da Unioncamere in accordo con l’ANPAL, sulle previsioni occupazionali delle imprese private dell’industria e dei servizi tra agosto e ottobre 2017. Indipendentemente dal genere, maggiori opportunità di lavoro si troveranno in generale nel settore terziario in cui sono previste 613mila entrate (il 70% del totale) e, di queste, ben oltre la metà è diretta ai servizi alle persone (tra cui sanità, istruzione, servizi culturali), al commercio e ai servizi legati all’accoglienza e alla ristorazione. Mentre all’interno del settore industriale, a cui si indirizza il 30% delle ricerche complessive di personale, più chance di trovare occupazione la daranno i comparti della meccanica (16% delle 262mila entrate programmate dall’industria), della metallurgia (13%) e della filiera alimentare (13%). Maggiore è la domanda di lavoro proveniente dal Nord ovest (il 31% del totale Italia) in particolare nei servizi, ma nel Nord est, guidato dal Veneto, appare più elevata della media la ricerca di personale destinata a coprire le esigenze occupazionali dell’industria (il 34,7% delle entrate previste nell’area).

Nello specifico in Veneto, dove la rilevazione è stata condotta da Unioncamere del Venetosaranno previste circa 86.300 entrate (a Nord Est saranno 211.200). Nel 30% dei casi le entrate previste saranno stabili con un contratto a tempo indeterminato o di apprendistato, mentre nel 70% saranno a termine e si concentreranno per il 62% nel settore dei servizi e per il 64% nelle imprese con meno di 50 dipendenti.

Per una quota pari al 34% le entrate interesseranno giovani con meno di 30 anni e l’13% sarà destinato a personale laureato. Le professioni più difficili da reperire in Veneto risultano farmacisti, biologi e specialisti delle scienze della vita; progettisti, ingegneri e professioni assimilate; gli operatori della cura estetica.

Il bollettino integrale dell’Excelsior in Veneto Agosto-Ottobre 2017